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Soluzioni abitative Viaggi

Hawaii, meta da sogno o meta da senior ?

Le Hawaii, piccole isole Americane immerse nell’Oceano Pacifico, hanno di recente subito un mutamento sostanziale della tipologia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Da famosa e desiderata destinazione per giovani coppie in Luna di Miele ad una vera e propria meta per persone con ampia disponibilità di denaro, tempo e voglia di vivere esperienze esotiche. Si parla del senior tourism, ovvero il turismo fatto a misura di persona senior.

Il luogo comune che le isole Hawaii offrono divertimento e attività energizzanti solo per le nuove generazioni è un mito da sfatare. Lo si percepisce non solo nella capitale Honolulu, dove sembra di essere immersi in una metropoli con tutti i servizi diversificati al pari di San Francisco, Chicago o New York, ma anche nelle isole minori di Maui, Kauai o la principale, l’isola di Hawaii.

Accanto a servizi di eccellenza, alberghi disponibili a soddisfare qualsiasi esigenza e ad un quartiere (Waikiki) interamente costruito a misura di turismo accessibile (dal punto di vista delle barriere architettoniche, meno dal lato economico), si rivela una comunità molto attiva nel settore senior.

Durante le recenti attività di ricerca e lezione presso la University of Hawaii at Manoa, al Center on Aging (Centro per l’invecchiamento) e alla School of Architecture (Scuola di Architettura) numerosi professionisti, costruttori, architetti, designer, associazioni di volontariato e membri della comunità locale hanno mostrato grande interesse riguardo al ciclo di seminari organizzati su come ripensare ambienti e comunità a misura di senior (per maggiori informazioni: https://www.hawaii.edu/calendar/manoa/2019/04/23/35380.html?et_id=46553).

Aspetti quali l’inclusione della tecnologia al servizio dell’utente nella vita di tutti i giorni, nuove modalità di ristrutturazione e di progettazione di residenze accessibili e upgradabili con nuove tecnologie low-cost e lo sviluppo di piani per la costituzione di nuove legislazioni che favoriscano l’inclusione della popolazione senior nelle attività della comunità, sono emersi nelle discussioni con la comunità scientifica e non solo.

In questi anni la comunità Hawaiana sta vivendo un esodo di giovani e un aumento del numero di persone senior che visitano l’isola a scopi turistici ma con la prospettiva, certe volte, di spendere un periodo più prolungato nel tempo.

Questi cambiamenti socio economici hanno un forte impatto sull’economia di un piccolo gruppo di isole, dove la maggior parte dei beni di consumo sono importati dalla terraferma, con un sovrapprezzo dovuto chiaramente agli extra costi di trasporto.

Il risultato rimanda a ripercussioni che influenzano negativamente il tenore di vita dei nativi, che si trovano ad invecchiare in una realtà dove il costo della vita è paragonabile a grandi metropoli americane, insieme alla scarsità di opportunità di lavoro o di percepire una pensione consona alle esigenze.

Ecco che soluzioni relative al mantenimento dell’autonomia a casa, dell’adattamento della propria abitazione per migliorare la qualità della vita, e la realizzazione di servizi utili per la comunità locale di senior sono attualmente oggetto di ricerca e di lavoro da parte degli enti locali.

Una sfida che sembra facile da vincere, data l’enorme quantità di entrate dal settore del turismo, ma che spesso si trasforma in un’arma a doppio taglio, a causa della grande concentrazione di denaro in aree, settori e soggetti molto ristretta.

Le isole Hawaii, da luogo di vacanza, sono diventate in breve tempo un perfetto sito per sviluppo di casi studio ad hoc sul futuro della popolazione mondiale.

foto di Anthony Quintano, Kaneohe Bay Oahu Hawaii, da wikipedia

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