Senior Living
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Essere senior in Gallura

Della serie “Appassire con stile”.

Anni fa c’erano 5 famiglie ed eravamo in tanti, qui allo stazzo Cantareddu – mi racconta un’amica sarda.

Siamo in collina, a mezz’ora dal mare, in uno stazzo isolato, dove porta una strada sterrata che sale tra boschi di sugheri, piccoli pianori, una bianca chiesetta con accanto uno spazio per cucinare, come usano qui e dove i Sardi del luogo si riuniscono per la festa di S.Biagio, preparando a turno pasti squisiti per tutti loro.

Arrivati qui in alto, ci sono 6 case, nate come tipiche abitazioni dei pastori sardi e poi ristrutturate: tre a pian terreno, che si estendono in lunghezza e tre ad un piano, che si affacciano su una corte popolata da 2 cani da guardia, lasciati liberi, che vivono in simbiosi con dei gatti.

Qui d’estate affittiamo vecchie abitazioni semplici ma molto confortevoli, protette ad ovest da un bosco di lecci che emana frescura e richiami notturni di civette e cela la fonte Cantaredda, che ci dona un’acqua freschissima e leggera, senza bisogno dei nostri assurdi rifornimenti cittadini di acqua minerale al supermercato.

Qui, nel pomeriggio, al ritorno dal mare, si vive con ritmi naturali, si mangia all’aperto, si legge, si chiacchiera mentre scende la sera fresca dalla collina, tra alberi di oleandro rosa e bianchi, un pino, un melograno, alberi da frutto e piante grasse che proteggono questo piccolo Eden incolto. Fino all’anno scorso non arrivava Internet, e poco male, ma quest’anno i nipoti di qui, che studiano all’Università, hanno provveduto.

Qui vive Margherita, ora ottantenne, che fino a cinque anni fa cucinava per noi le specialità del suo orto e il porceddu che serviva su vassoi di sughero, decorati da fresco mirto; ora ha una di quelle malattie neurologiche della vecchiaia, è allettata e non ci riconosce più, ma pare serena; qui i nipoti grandi la portano fuori sull’aia, tra i suoi fiori; la accudisce una badante, mentre la figlia è al lavoro e noi passiamo a trovarla.

Foto di Antonio Orrù da Pixabay

In queste case vivono anche due senior vedovi ultraottantenni, in due case di fronte: Tomea e Bastiano: sono parenti e la vita qui consente loro di vivere a casa, mentre i figli possono intervenire in caso di bisogno. Fino a due anni fa Tomea guidava ancora la sua Panda per andare a fare la spesa nel paese vicino, che oggi le fanno i figli. Bastiano è un ottantanovenne vedovo che vive solo: capelli canuti, taglio corto all’Umberta, abbronzato, cammina appoggiandosi ad un bastone, ma guida il suo pickup per andare in uno stazzo vicino dove tiene 16 mucche dal manto chiaro e dorato, che vivono all’aperto, come usa qui, e ci racconta del toro bianco che ha appena comperato, consigliato dal suo veterinario. Bastiano fa il suo bucato e stende, è sempre ordinato, si fa da mangiare ma non disdegna un invito alla nostra tavola di sera. Tomea, pur con i suoi dolori alle gambe, vuole preparare per noi le specialità sarde: la zuppa quata, le seadas, i ciusoni, il cacio furiato….. e ci trasmette le sue ricette, raccontandoci del tempo passato.

La sera dopo cena si siedono sulla soglia e amano conversare con noi: sono gente semplice, generosa e intelligente con i quali i miei amici sono in confidenza da almeno trent’anni e anch’io sono diventata amica. Quest’anno, appena arrivata, mi hanno subito informata che avremmo giocato con loro a Bestia qui fuori sotto le stelle: un antico gioco gallurese di carte che ci hanno insegnato loro e al quale si aggiungono i nipoti grandi. Imprecazioni in un gallurese che pare latino, risate, argute indicazioni di gioco, ricordi narrati sotto un cielo nero affollato di stelle che non vediamo mai nei nostri cieli di città.

E aspettano l’estate per stare in compagnia: con noi e con i nipoti grandi che sono in vacanza. Così si vive da senior in Gallura.

2 Commenti

  • Avevo letto il racconto e ricordando le tue foto della Sardegna ho capito che lo avevi scritto tu. E poi solo oggi riprendendo in mano il mio IPad e rileggendo iil racconto ho scoperto che bastava far scorrere il testo è ho trovato tutto, compreso lo spazio per un commento. Brava Silvia , e’ bello ritrovare una compagna di un’età ormai lontana, ma evidentemente ancora vicina , visto che pur non incontrandoci comunichiamo come se ci fossimo lasciate pochi giorni fa. Ti telefonerò . Non è un momento bello, ma sentire un’amica so che mi farà bene A presto Lory

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