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Alimentazione

Corrette abitudini alimentari in era Covid-19

Siamo tutti al corrente di come la nuova malattia infettiva COVID-19 si sia dimostrata più grave nelle persone anziane ed in particolare con patologie pregresse. Basti pensare che già dopo i 65 anni più della metà convive con una o più malattie croniche e questa quota aumenta con l’età fino a interessare i tre quarti degli ultra 85enni.

I fattori di rischio

I soggetti over 60 risultano quindi maggiormente colpiti rispetto alla fascia più giovane, ma saranno necessarie ulteriori ricerche prima di poter fornire risposte esaustive ai numerosi quesiti che questa nuova patologia pone.

Per ora possiamo dire che l’aumento dell’età in sé potrebbe essere già considerato un fattore di rischio a cui aggiungere le patologie croniche largamente diffuse come ipertensione, diabete e obesità.

Ma l’impatto della pandemia e i relativi lockdown hanno avuto forti ripercussioni anche sulla salute psico-fisica della popolazione, provocando una serie di profondi cambiamenti nelle abitudini alimentari e negli stili di vita.

Stile di vita

L’isolamento, ancora più marcato per i Senior, ha portato infatti ad adottare abitudini alimentari spesso scorrette come: l’aumento dell’apporto calorico con incremento del consumo di “cibi gratificanti” o con conservanti e concomitante riduzione del consumo di frutta e verdura fresca, l’aumento della sedentarietà e una maggiore frequenza di disturbi del sonno. Non bisogna sottovalutare come tali cambiamenti nei ritmi di vita e relative abitudini, ha condotto, spesso, ad un aumento del peso corporeo.

Nonostante non esistano alimenti in grado di prevenire l’infezione da COVID-19, è certo come un corretto stile di vita possa favorire il buon funzionamento del sistema immunitario e rappresenti un elemento determinante di prevenzione delle patologie croniche metaboliche.

Al contrario un inadeguato stato nutrizionale e la carenza di alcuni nutrienti come alcune vitamine (A, B6, B12, C, D, folati), e minerali (zinco, magnesio, selenio) possono esporre il sistema immunitario a un funzionamento non ottimale, che può a sua volta favorire l’instaurarsi di infezioni e condizioni morbose.

Si tratta di carenze che non è raro riscontrare negli over 60, correlate sia all’età in sé, sia a problematiche legate alla masticazione, all’inappetenza o al minor tempo passato all’aperto. Tutte condizioni che possono incrementare il rischio di malnutrizione, sia in eccesso sia in difetto.

Come aiutare il sistema immunitario?

  • Riducendo le alterazioni della flora intestinale, la così detta disbiosi, condizione comune nelle persone Senior. Con l’avanzare dell’età, infatti, si assiste ad una diminuzione della varietà di microrganismi presenti nell’intestino, mentre l’equilibrio del microbiota è associato ad una maggiore varietà dei microrganismi. Le manifestazioni comuni di disbiosi sono la diarrea, la stitichezza e il malassorbimento di alcuni componenti della dieta, come la fibra alimentare, le vitamine e i minerali.

Una flora intestinale in salute è importante nella risposta immunitaria a difesa del nostro organismo.

I Probiotici e i prebiotici sono un valido supporto nel favorire l’equilibrio del microbiota intestinale.

  • Anche l’assunzione di micronutrienti, vitamine e minerali, sono in grado di supportare il funzionamento del sistema immunitario. Si pensi alla vitamina A (patate dolci, carote, verdure a foglia verde, latte, formaggio, uova, fegato, pesce, cereali fortificati, frutti arancioni), alla vitamina C (peperoni rossi, arance, fragole, broccoli, kiwi, limoni), alla vitamina E (oli vegetali, noci, semi, spinaci e broccoli), alla vitamina D (pesce, fegato, tuorlo d’uovo), al selenio (pesce, crostacei, carne, uova, frutta secca, legumi, avocado, semi di girasole) e allo zinco (crostacei, formaggio, noci, semi di zucca, semi di sesamo, fagioli, lenticchie).

È possibile migliorare il sonno? Sì, assumendo a cena alimenti che contengano o promuovano la sintesi di serotonina e melatonina per favorire un adeguato riposo (es. latte e latticini, legumi, pesce azzurro, verdura a foglia verde, noci e semi oleosi, cereali integrali, frutta, ecc.)

I punti chiave

La pandemia ha costretto tutto il mondo a fermarsi causando uno squilibrio nel benessere psico-fisico di ognuno di noi, ma certamente più accentuato nella popolazione Senior.

Per concludere alcuni consigli pratici:

  • Seguire un modello come la Dieta Mediterranea, caratterizzata da un consumo vario ed equilibrato dei nutrienti e alimenti sopra elencati come: frutta fresca e secca, verdura, cereali integrali e pesce azzurro, per supportare il sistema immunitario e tenere sotto controllo il peso.
  • Combattere la sedentarietà, incrementare le occasioni di movimento, quando possibile all’aria aperta.
  • Ridurre le condizioni di stress, eliminare il fumo e non sottovalutare la qualità del sonno.

Foto wavebreakmedia su licenza Shutterstock

1 Commento

  • Di conseguenza diminuisce il desiderio di applicarsi alle diete . Subentra un certo bisogno di cucinare cibo precotto, a causa della scarsa resistenza fisica e psicologica propria dell’età avanzata; si desidera maggiore tempo per se stessi e, per i propri bisogni immediati; nei supermercati e abituali negozi non si trovano ” sani alimenti preparati per la cottura o da consumare immediatamente ” così da poter seguire una dieta adatta all’età raggiunta, con seguenti ripercussioni sulla salute e sullo stile di vita che, per ciò diventa inadeguato allo scopo .

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