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La storia di: Ivana

Mi chiamo Ivana, ho 58 anni, sono un’insegnante e vivo in un piccolo paese di campagna della provincia mantovana. Il lavoro assorbe gran parte del mio tempo. La mia vita è stata una serie di duri colpi e di risalite. La lettura e la scrittura sono da sempre il mio rifugio.

Arrivata alla soglia dei 50 la mia carriera lavorativa si era stabilizzata, con mio marito eravamo riusciti a realizzare il progetto della nostra vita: una casa nostra, i nostri due figli stavano prendendo la loro strada, una certa agiatezza economica.

Nel 2012 sulla mia famiglia si abbatte però un altro colpo. La crisi economica coinvolge anche la piccola attività imprenditoriale di mio marito; lui, per cercare di salvarla, si indebita troppo, e lo fa senza metterci al corrente di nulla: nel giro di pochi mesi perdiamo risparmi e casa.

Ci vorranno quattro anni prima di riuscire a sistemare le cose: inizio a pagare i debiti, torno a vivere nella casa di famiglia con mia figlia e mia madre, divorzio. Ma la cosa che mi fa più male, non sono le perdite materiali, sono le bugie e il tradimento della mia fiducia da parte di lui.

A 53 anni ho perso quasi tutto, ma ritrovo me stessa. Rinasco, anche fisicamente. Dopo aver passato anni a pensare agli altri, adesso penso che tra le persone di cui prendersi cura, ci sono anch’io. Dietro di me, le macerie, davanti a me una vita da ricostruire. Mi iscrivo a una scuola di ballo, riallaccio il legame con un’amica d’infanzia, incontro una nuova amica, che sarà per me di grande conforto. Intreccio un paio di relazioni sentimentali che però non finiscono bene.

A 58 anni, con i figli ormai grandi, sono una persona libera e indipendente (anche di vivere delle relazioni “non convenzionali”), ho degli interessi, un paio di progetti che vorrei realizzare, ma senza fretta. Passo molto tempo da sola, soprattutto nei fine settimana.

Certo essere single a quasi sessant’anni non è facile. La prospettiva, molto concreta, di invecchiare senza un compagno mi rende triste. Alla mia età, trovare un partner è complicato, soprattutto se si vive in un piccolo paese. Ma non perdo la speranza.

Ivana ha chiesto di avere una risposta pubblica da una psicologa esperta del mondo senior.  Risponde Silvia Lo Vetere:

Certo che lo troverà.  E le spiego perché.

Grazie alle sue risorse personali, in vicende di vita anche dolorose e complesse ha continuato a tracciare e a definire il filo conduttore di se stessa.

Il risultato è che sa stare anche sola. Che sa trovare spinta e motivazione dentro se stessa e trasformarle in progetti.

Allora se davvero è un compagno che le manca in questa seconda fase della vita, lo troverà. Saprà ampliare occasioni di contatto e di messa in gioco che la potranno portare verso nuovi lidi.

Lo farà più consapevole di se stessa, di chi è oggi e dei suoi bisogni.

Per questo saprà intercettare un possibile nuovo incontro non spinta dal bisogno, ma da quello che davvero vuole in una relazione. Spinta, penso, verso un possibile compagno che si innamori di lei e della libertà dentro sé che ha saputo conquistare.

Foto di Ursula Di Chito da Pixabay

3 Commenti

  • Tutto vero, tutto evidente, ma solo per chi lo saprà vedere …
    Solo allora inizierà un percorso che potrà portarti ovunque…

  • quando finiremo di interpretare i nostri bisogni con l’incontro più o meno fortunato con un uomo che dovrebbe rappresentare l’altra nostra metà, allora saremo veramente libere per vivere una vita nostra singolare e piena !

    • Grazie Piera, per aver posto l’accento sul realizzare se stesse, senza bisogno di altri. Per avere una vita piena e soddisfacente non c’è bisogno di un compagno. Ma una vita al singolare a volte può essere faticosa. Tutto qui.

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