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Ricerche

Ripensare la salute

Verso fine 2021, l’autorevole National Geographic e la potente AARP (American Association for Retired People) hanno deciso di svolgere insieme uno studio per capire come gli Americani percepiscono l’invecchiamento, spaziando dalla salute, alle finanze, alle soluzioni abitative, alla felicità e persino alla morte.

La principale evidenza scaturita dallo studio è che la maggior parte delle opinioni e degli stereotipi riguardanti l’invecchiamento sono sbagliati.

Un sintetico report è stato pubblicato sul sito dell’AARP nel giugno 2022.

Sono stati intervistate 2500 persone, di età compresa dai 18 ai 90 anni, e questo ha permesso di confrontare le risposte ricevute per fascia di età.

Osservatorio Senior riporta i principali risultati emersi da questo studio relativamente a tre macro-temi: la salute, i soldi, la felicità.

Iniziamo parlando di salute, nelle prossime settimane si continuerà con gli altri due argomenti.

Ripensare la salute

Una delle domande poste dai ricercatori è stata:

“Immagina per un momento che esista una pillola che può allungare la tua vita di 10 anni. Con quanta probabilità la assumeresti?”

Circa tre quarti degli adulti di tutte le fasce di età hanno detto che assumerebbero questa pillola, ma la sorpresa è che gli 80enni sono la fascia d’età meno interessata (lo farebbe solo il 70% di loro, a fronte di un 78% dei 70-79enni, di un 80% dei 50enni e 60enni, di un 78% dei 40enni e di un 72% degli under40, evidentemente – questi ultimi – ancora lontani dal pensiero dell’invecchiare).

Un’altra domanda è stata:

“Immagina per un momento che ci sia una pillola in grado di rallentare l’invecchiamento e che può mantenerti più a lungo in buona salute. La prenderesti?”

In questo caso, il numero di persone che hanno dichiarato che avrebbero assunto la pillola è salito all’85%.

Emblematico il commento di un intervistato, Jackie di 56 anni: “L’età è un numero che mi è stato assegnato. Mi piacerebbe vivere il più a lungo possibile, ma non voglio diventare vecchio e inabile. Voglio essere in salute”.

Insomma, la speranza di un invecchiamento in buona salute la vince sulla speranza di una maggiore longevità.

D’altra parte, spesso il benessere fisico viene presentato come una condizione on – off (“o sei sano, o sei malato”), senza vie intermedie.

In realtà ben 2 persone su 3 dopo i 50 anni e addirittura 8 su 10 dopo gli 80 anni, vivono con una o più malattie serie o croniche. E malgrado le loro artriti, i tumori, il diabete, i malanni di cuore o altri acciacchi, secondo lo studio una percentuale alta – tra il 78 e l’83% – ha valutato la propria salute buona, molto buona o eccellente.

La nuova regola consiste nel pensare che “in buona salute” non significa “essere esenti da malanni”, ma riuscire a condurre la propria vita con alcune attenzioni e limitazioni.

“Essere in buona salute significa essere in grado di alzarsi ogni giorno, fare le cose che hai previsto di fare e non temere di farle”, è l’opinione di una 90enne intervistata.

Opinione simile a quella di una 50enne che ha trascorso un lungo periodo di degenza: “Ti svegli, prendi un sacco di pillole e affronti la tua giornata. L’importante è che la tua mente non sia sopraffatta da questo”.

La prevenzione e i timori

Secondo gli autori della ricerca, l’età porta con sé… alimentazione sana e comode scarpe da camminata.

Forse nel tentativo di ritardare il giorno in cui bisognerà affrontare il declino mentale o la perdita di mobilità, le persone più avanti negli anni rappresentano un “modello” di vita sana che le generazioni più giovani dovrebbero emulare.

Infatti, un inaspettato 44% degli over80 intervistati afferma di praticare un serio allenamento fisico, finalizzato a preservare la propria muscolatura, non meno di quanto fanno i più giovani.

L’esercizio fisico serve anche per trovare rassicurazioni rispetto ai timori più diffusi:

Gli intervistati della ricerca hanno dichiarato di avere paura soprattutto della perdita di mobilità e del declino cognitivo, molto più di altre malattie meno sintomatiche, come il diabete o quelle cardiache.

Le domande più frequenti legate ai timori dell’invecchiamento sono state: Posso muovermi ancora? Sono ancora sveglio di mente?  Posso ancora incontrare altre persone e vedere la mia famiglia?

Il tentativo di invecchiare in buona salute naturalmente comprende anche una serie di altre attenzioni, come dimostrano i dati emersi come risposta a questa domanda:

“A cosa sto attento per migliorare la mia salute e la qualità della vita?”

Le risposte sono state:

Dormire sonni tranquilli: gli over 60-70-80 tra 75% e 78%; gli under 60 tra 65% e 62%

Mantenere un cuore sano: over70-80 tra 85 e 86%, over60 77%, under60 tra 57% e 64%

Mantenere il giusto peso: over70-80 tra 70% e 74%; under70 tra 60% e 66%

Mantenere resistenza fisica: over80 al 73%, over60-70 tra 64% e 67%; under60 tra 55 e 58%.

Foto di Marcus Aurelius da Pexels

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