Due Senior Australiani sul Cammino di Santiago
Barbara e Philip vivono a Canberra, in Australia. Hanno più di 65 anni ed entrambi sono neo-pensionati. Stanno progettando di tornare a Santiago de Compostela per percorrere il loro secondo Cammino.
Sono passati 30 anni dal loro primo pellegrinaggio sul Cammino Francese e tante cose sono cambiate: sono preoccupati per la distanza, per la loro prestanza fisica e per il periodo più conveniente dell’anno per percorrerlo.
Non sono sicuri di percorrere gli oltre 700 km con lo stesso ritmo e nelle stesse condizioni di un tempo. Hanno sentito parlare delle diverse possibilità per farlo in maniera meno faticosa, ma non vorrebbero perdere il senso di introspezione che stanno cercando.
Il Cammino che porta verso Santiago di Compostela in Galizia è una delle più antiche e conosciute vie di pellegrinaggio del mondo cristiano. La meta principale è la tomba di San Giacomo che, secondo la tradizione cristiana, si trova all’interno dell’omonima Cattedrale. Nel 2024 quasi mezzo milione di persone, proveniente da più di 160 paesi, ha percorso questa rotta. [1]
Il Cammino di Santiago è un insieme di sentieri e vie che portano da diverse località verso la città galiziana. Le vie più conosciute sono:
- Il Cammino Francese (780 km), parte da St Jean Pied du Pont in Francia ed è uno degli itinerari più popolari.
- Il Cammino del Norte (830 km) parte da Irun al confine con la Francia lungo la costa della Spagna del Nord.
- Il Cammino Primitivo (ca 320 km), parte da Oviedo e deve il suo nome al fatto di essere probabilmente il Cammino più antico inaugurato nel 813 AD dal re Alfonso II di Asturie.
- Il Cammino Inglese (ca 115 km), partendo dal porto atlantico di Ferrol, è spesso scelto da chi non ha molto tempo a disposizione.
- Il Cammino Portoghese (ca 620 km) che parte da Lisbona e va verso Nord.
Il Cammino come grande itinerario culturale
Dal 1987, il Cammino di Santiago è stato designato come il primo grande itinerario culturale e transnazionale dal Consiglio d’Europa e negli anni ‘90 l’Unesco ha inserito il Cammino francese nella lista dei Patrimoni Mondiali per la sua importanza storica, religiosa e culturale.
Il profilo di chi percorre il Cammino è una persona di tutte l’età. Il gruppo più numeroso è tra i 46 e 65 anni (40,54%), seguito da quello tra i 18-45 anni (39,30 %); il terzo gruppo di pellegrini è quello dei Senior over 65 (12%) ed infine vi sono anche i minori di 18 anni (8.4 %).[2] Il Cammino verso Santiago è anche diventato una meta puramente turistica, ma per questo aspetto le statistiche non sono facilmente reperibili.
I Senior possono percorrere il Cammino?
Nel 2024, 2 pellegrini su 10 avevano più di 60 anni.[3] Percorrere il Cammino è un’esperienza personale e non vi è un unico approccio per farlo. Esiste una crescente offerta di agenzie e servizi dedicati per la preparazione del viaggio. È importante scegliere la rotta che meglio si adatti ai propri interessi e alle proprie possibilità, sia fisiche che di tempo. Il 93% dei pellegrini che hanno completato il percorso nel 2024 lo hanno fatto arrivando a piedi, ma esiste ultimamente anche una tendenza nel fare il Cammino in bicicletta, a cavallo e persino in sedia a rotelle.[4]
Dove pernottare e come si possono gestire i bagagli
Esiste una variegata offerta di sistemazioni durante il percorso: dagli “albergues” (ostelli) municipali e privati, dedicati espressamente ai pellegrini, a hotel di diverse categorie. Gli ostelli per i pellegrini non si possono prenotare e vengono occupati man mano che i pellegrini arrivano. Un aspetto sfidante soprattutto per gli over 65 potrebbe essere la gestione e carico dei bagagli, ma ci sono diversi servizi, incluso le Poste Statali spagnole, che possono ritirare e consegnare i bagagli tra una tappa e l’altra.
Cosa fare prima di partire
Le tappe del Cammino vengono frequentemente coperte camminando dai 15 ai 20 km al giorno; tuttavia è importante ricordare che questa esperienza non è una competizione e ciascuno deve definire il proprio ritmo di camminata. Esistono guide specifiche che indicano le difficoltà dei percorsi e gli eventuali servizi che vi si possono incontrare. Alcune persone decidono di percorrere alcune tratte utilizzando mezzi alternativi per evitare di percorrere vie fuori dalla loro portata o dai loro tempi. Una visita al proprio medico per verificare le proprie condizioni fisiche sarà fondamentale così come un allenamento fisico prima di partire.[5]
Quando è il periodo migliore per farlo [6]
Circa l’82% dei pellegrini arrivano a Santiago tra maggio e ottobre, secondo le informazioni dell’Ufficio dei Pellegrini. Considerando che le temperature potrebbero essere torride in alcune località, i mesi di maggio e giugno sono generalmente quelli più adatti.
Certificati di completamento del percorso
Esistono due documenti che certificano il percorso realizzato: a) la Compostela, consegnata alla fine del percorso e rilasciata per motivi religiosi o spirituali, e b) la Certificazione di Distanza che indica il chilometraggio percorso senza specificare la motivazione religiosa.
Qualsiasi sia la motivazione, per avere accesso ai certificati occorre totalizzare 100 km se percorsi a piedi o 200 km se percorsi in bicicletta, recuperando in ogni sosta il timbro specifico della località visitata come prova di effettiva presenza in quel luogo.[7]
Barbara e Philip hanno cercato di rivivere un’esperienza coinvolgente e importante. Hanno deciso di attraversare in pellegrinaggio il Cammino Primitivo a maggio. Questa rotta meno battuta avrebbe permesso loro di avere un po’ di silenzio, evitando di percorrere gli ultimi 100 km da Sarria, che sembra essere una tratta altamente affollata da pellegrini ma anche da tanti curiosi . Per organizzare il loro viaggio hanno contattato una società specializzata che li ha aiutati a definire le tappe e organizzato un sistema di trasferimento per i loro bagagli. Hanno dormito negli “albergues” ma in alcune tappe hanno preferito dei più confortevoli hotel. Erano consapevoli che questo viaggio non era solo un trekking impegnativo: volevano poter avere l’opportunità per ‘staccare’, riflettere e prepararsi al passaggio verso la loro nuova vita da neo-pensionati.
Nota: Le esperienze contenute nel testo corrispondono a episodi o testimonianze rielaborate per una migliore comprensione dei temi. Ogni eventuale somiglianza a persone o situazioni reali è da considerarsi una coincidenza.
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[1] La statistica potrebbe essere maggiore in quanto i numeri riportati sono solo di coloro che hanno completato il cammino e hanno chiesto il certificato finale, lasciando fuori dalla statistica coloro che percorrono tratte, o non finiscono o non richiedono il certificato anche se hano compiuto tutto il Cammino.
[2] Statista: Percentage distribution of pilgrims who traveled to Santiago de Compostela, Spain in 2024, by age
[3] Santiago Ways: Camino de Santiago para jubilados y personas mayores
[4] American pilgrims on the Camino: Camino de Santiago 2024 Statistics
[5] Santiago Ways: Camino de Santiago para jubilados y personas mayores
[6] American pilgrims on the Camino: Camino de Santiago 2024 Statistics
[7]Esiste una alta percentuale di persone che percorrono solo gli ultimi 100 km prima di arrivare a Santiago, incominciando da diversi punti: Ad esempio sul Cammino francese, la tappa di Sarria permette di percorrere le 5 tappe dei 100 km in circa 7 giorni .
Julio Gonzalez, educato in Messico, Canada e negli Stati Uniti, vive in Italia da più di trent’anni. Manager internazionale, ha gestito direttamente, in vari ruoli nelle Direzioni Risorse Umane dove ha lavorato, progetti di integrazione di aziende e culture diverse in Italia, Europa, Americhe, Asia e Oceania















Davvero un bell’articolo quello appena letto. Ricco di riflessioni per i credenti e non. Non solo: la spiegazione dell’itinerario e delle sue variabili rende interessante la lettura per chi ha in mente di intraprendere o immaginarsi “quel cammino”. La lettura è scorrevole e facile.
Sergio, grazie mille per il tuo commento. Mi fa piacere che tu abbia trovato degli spunti interessanti.
Es un artículo muy interesante tanto para quien ya lo ha realizado, como para los que nunca lo hemos hecho.
Felicidades muy buenos tips para todas las personas de diferentes edades y puntos de partida.
Gracias por compartir el artículo.
Ana Reina, muchas gracias por tus comentarios. Me da gusto que hayas encontrado informacion de tu interes.