Il “Circuit des Forts” al Col di Tenda
Sul Colle di Tenda, tra il 1877 e il 1888, il Regio Esercito italiano costruì un sistema difensivo complesso e articolato per difendere il nostro territorio dall’allora nemico francese. Tutte le fortificazioni sono ora in territorio francese per effetto del Trattato di Parigi del 1947.
Non è una caratteristica peculiare del Colle di Tenda: tutte le valli di qua e di là dell’attuale confine italo-francese sono punteggiate da opere militari. Le caserme abbandonate mi trasmettono speranza: standosene lì, diroccate o restaurate, testimoniano che la guerra può essere seguita dalla pace.
Dal punto di vista geografico, il colle è considerato l’inizio (o la fine?) delle Alpi Liguri, la prima (o l’ultima?) partizione delle Alpi. L’ambiente è carsico (come nell’estremo Est, le Alpi Giulie):
pietre bianche calcaree, doline e grotte, prati e boschi a perdita d’occhio, torrenti inaccessibili che scavano gole. In alto lo spartiacque è morbido, arrotondato.
Dove ci sono fortezze ci sono strade: le Alpi Liguri offrono passeggiate in quota, per lo più in cresta, panoramiche e facili da percorrere. Il percorso dal colle verso Sud, a Monesi, al monte Saccarello e oltre, è una delle due “Vie del Sale” che servivano a trasportare l’oro bianco dal Mar Ligure alla Pianura Padana. Bellissimo!
Unico svantaggio: in estate la strada è aperta anche alle macchine (salvo martedì e giovedì, giorni dedicati a pedoni e biciclette).
In questo ambiente propongo due percorsi: un giro breve e un trekking che porta al mare.
Circuit des Forts
Partenza e arrivo: parcheggi allo Chalet Le Marmotte (1800) o al Col di Tenda (1880)
Sviluppo: 10 km, Dislivello: +/- 500 m, 3 ore, facile
Mappa: clicca qui
Se prosegui fino al Fort Pépin, aggiungi 3 km, 100 metri di dislivello positivo e un’ora
L’anello consente di visitare tre forti: Centrale (o Colle Alto), Tabourd e Pépin.
Il sentiero, per buona parte in cresta, offre uno sguardo su entrambi i versanti: a Nord sul digradare delle montagne verso la pianura; a Sud sulla lunghissima valle della Roya. Con un po’ di fortuna, nelle belle giornate vedrai il mare.
La discesa al mare: una settimana sulle Alpi Liguri
Abbandono il formato normalmente proposto da questa rubrica, per suggerire un itinerario più lungo del solito. Dal Colle di Tenda, con qualche bagaglio in più sulle spalle, puoi continuare a scendere su comode strade militari fino ad arrivare… a Ventimiglia!
Il tracciato segue lo spartiacque orientale della valle della Roya, lungo il confine.
Ti servirà poco meno di una settimana; si tratta di un’esperienza piena di fascino e senza difficoltà particolari (se tutti i rifugi sono aperti).
Partenza: Colle di Tenda (1880), Arrivo: Ventimiglia (0), Sviluppo: 106 km,
Dislivello: + 4000 m – 5880 m, 5-6 giornate, facile
Mappa: clicca qui
La salita al Monte Marguareis aggiunge 600 metri di dislivello.
Ho percorso questo itinerario con mio figlio, in un settembre di qualche anno fa.
Particolarmente emozionante la salita al Monte Marguareis dal rifugio Don Barbera. Dalla cima si ammira un panorama a 360° che va dal mare alla cerchia alpina: in una giornata limpida si ammira l’intero cerchio alpino, quattromila inclusi, fino a dove, a Est, la curvatura della terra e i limiti della nostra vista ce lo consentono. Quando ci siamo stati non abbiamo avuto fortuna con il tempo, ma se vuoi dare comunque un’occhiata clicca sul video qui sotto
Altro momento emozionante è stato quando, dietro una curva, ci è apparso improvvisamente il mare. Sembra vicino… e invece mancano ancora un paio di giorni!
Per dormire ci sono diversi rifugi, aperti solo nella stagione estiva, oppure si può scendere a valle di qualche metro per pernottare nei piccoli borghi liguri. Ricordo una serata di speciale ospitalità nel borgo di Realdo.
Per recuperare la macchina lasciata all’inizio del percorso, puoi prendere il treno. La ferrovia transfrontaliera per Cuneo è una delle più belle e antiche ferrovie alpine, con avveniristiche gallerie elicoidali e viadotti sospesi nel vuoto.
Il miglior modo per concludere la camminata!
Foto e video di Emanuele Schmidt, per sua gentile concessione a Osservatorio Senior
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66 anni, padre, marito, viandante, ex-consulente di direzione.
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