Passo di Fraele
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Per me, il passo di Fraele è il “punto X”. Infatti l’ho attraversato due volte, nel 2017 e nel 2024, durante la mia duplice impresa: percorrere a piedi tutte le Alpi, da Trieste a Ventimiglia e viceversa, in due diverse estati e su due diversi tracciati. Nel 2024 sul passo abbiamo fatto una piccola festa, allietata dalla cornamusa.
Ho scritto “attraversato”, ma è un verbo sbagliato, perché il passo in realtà è una valle praticamente in pianura. Ed è proprio questa la caratteristica che mi affascina: camminando tra prati, pietraie, boschi e arbusti di tanto in tanto si incontrano ruscelli che vanno qua e là. Alcuni entrano nell’Adda, la cui sorgente è poco sopra il passo, che va nel Po e sfocia nell’Adriatico; altri nell’Acqua del Gallo, che alimenta il Lago di Livigno, da cui esce lo Spöl, che va nell’Inn, che confluisce nel Danubio e sfocia nel Mar Nero.
Amo gli spartiacque, soprattutto quando il confine non è netto ed evidente. Sono una metafora della fragilità dei confini e di molte delle nostre importanti distinzioni.
Il passo si trova all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, a monte di due laghi artificiali, Cancano e San Giacomo, ed è facilmente raggiungibile in automobile da Bormio attraverso la strada delle Torri di Fraele (parcheggio a Monte Scale, sulla diga di Cancano). Un autobus di linea porta fino alla seconda diga, quella del Lago di San Giacomo, quindi volendo si può evitare di usare la macchina.
Sul passo c’è un piccolo chiosco e lungo i laghi si trovano quattro “rifugi-ristori”, dove è possibile mangiare e dormire. Suggerisco di passare una notte al Rifugio Val Fraele, che si trova in posizione strategica ed è raggiungibile in autobus.
La zona offre moltissime passeggiate di diversa lunghezza, con poco dislivello. Ne propongo alcune. Al lettore la scelta!
Giro dei due laghi (percorso blu)
Partenza e arrivo: Rifugio Ristoro Monte Scale (1960)
Sviluppo: 18 km
Dislivello: + / – 300 m
5 ore, facile
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Lunga passeggiata in piano a bordo lago, con ampi panorami che mutano continuamente. Qui propongo l’anello intero, ma eventualmente si può anche dimezzare, facendo solo il giro del lago di San Giacomo, dopo aver raggiunto la seconda diga in autobus. Il sentiero sul versante nord è sicuramente più bello.
Oppure si può fare un percorso a otto, attraversando la diga di San Giacomo in andata e ritorno.
Da Fraele al Lago di Livigno seguendo l’Acqua del Gallo (percorso nero e varianti verdi)
Partenza e arrivo: Passo di Fraele (1952)
Sviluppo: 13,5 km
Dislivello: + / – 275 m
3-4 ore, facile
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Percorso in fondovalle, con qualche saliscendi, che porta ad affacciarsi sul lago di Livigno. Attraversa alpeggi, boschi, torrenti e zone pietrose. Arrivati in vista del lago, scegliere il posto più adatto per una foto e uno spuntino, poi tornare indietro. Nella parte iniziale il percorso propone un anello.
Il sentiero prosegue fino all’Alpe del Gallo e alla Fuorcla dal Gal, al confine con la Svizzera. Passeggiata molto panoramica, di rara bellezza, ma attenzione: bisogna aggiungere 350 metri di dislivello e circa due ore tra andata e ritorno. E inoltre, quando l’ho percorso c’era un torrente non facile da attraversare. Consiglio di verificare se il sentiero nel frattempo è stato rimesso a posto.
A poca distanza dal Passo di Fraele, in andata o sul ritorno, c’è un’altra possibile variante: risalendo circa 30 metri di dislivello si può raggiungere il Passo di Valmora, altro punto di confine con la Svizzera che offre uno scorcio sulla lunga valle che collega Fraele alla Val Müstair, paradiso di cavalli e ciclisti.
Da Fraele alle sorgenti dell’Adda e al Passo di Alpisella (percorso rosso)
Partenza e arrivo: Passo di Fraele (1952)
Sviluppo: 10,5 km
Dislivello: + / – 370 m
3 ore, facile
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Breve pellegrinaggio alle sorgenti dell’Adda, che risale un’ampia valle erbosa e porta al Passo e Lago di Alpisella. Da lì ci si affaccia sulla valle ripida, stretta e boscosa che conduce a Livigno.
Immagini per gentile concessione dell’autore dell’articolo.
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66 anni, padre, marito, viandante, ex-consulente di direzione.
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