Migliorare la propria abitazione: il soggiorno
Dopo l’ambiente bagno e cucina, il soggiorno è uno degli spazi delle nostre abitazioni dove viene trascorsa la maggior parte del tempo libero. Lettura, relax, ascolto della musica, visione di un film, incontro con amici e familiari, sono solo alcune delle principali attività che vengono svolte in uno degli spazi che meglio racchiudono i gusti personali di ogni famiglia.
Il soggiorno, nel linguaggio corrente anche denominato living (dall’inglese: vivendo), rappresenta uno spazio abitativo all’apparenza privo di rischi, ma talvolta cela alcune problematiche molto comuni che possono trasformarsi in un serio rischio per la buona salute e comfort della persona.
Quindi, anche il senior che oggi gode di buona salute e piena autonomia, farebbe bene – nel caso di migliorìe o cambiamenti alla propria abitazione – a prevedere alcuni accorgimenti che potrebbero risultare assai utili in futuro.
Ad esempio, il rischio di caduta viene amplificato dai numerosi oggetti d’arredo (anche piccoli, come cassettiere, sedie, tavolini e mobili da telefono), tappeti e divani eccessivamente bassi o con imbottitura non abbastanza rigida.
Persone che soffrono di iniziali stadi di sindrome di Alzheimer o demenza senile, possono incorrere in un comune problema di disorientamento o di un mancato utilizzo delle complete funzioni cognitive se gli ambienti non mantengono una gerarchia e caratterizzazione personale.
Individui con problemi a livello motorio, che ad esempio necessitano di un deambulatore o sostegno, possono trovare in ambienti sovra-popolati di oggetti e arredi, un difficile e pericoloso spazio dove trascorrere in serenità la propria giornata.
Alcuni semplici accorgimenti per evitare di trasformare il proprio soggiorno in un vero e proprio labirinto ricco di problematiche si possono riassumere in:
- Limitare l’utilizzo di tappeti o fissarli tramite appositi fermi o ancoraggi al pavimento, per diminuire e evitare il rischio di caduta o scivolamento della persona;
- Utilizzare divani e poltrone con imbottitura a densità differenziata: rigida all’interno e morbida verso l’esterno per favorire il rialzo della persona;
- Scegliere poltrone che abbiano un’altezza della seduta da terra maggiore di 45-50cm e braccioli con imbottitura rigida, per favorire l’alzata e, quando è il caso, considerare l’opzione di poltrone motorizzate per favorire il rialzo e comfort della persona;
- Limitare il numero di piccoli arredi (cassettiere, librerie piccole, mobili porta-telefono stretti e alti) per evitare che, in caso di appoggio della persona, cadano a causa della loro instabilità.
- Fissare a parete eventuali mobili di maggiori dimensioni in modo che fungano da sicuri elementi di appoggio per la deambulazione o dotare alcuni spazi di collegamento con il corridoio di piccoli corrimano (simili a cornici e a boiserie) per favorire l’appoggio;
- Disporre l’arredo in maniera che ci sia un raggio libero di almeno 60-65 cm in aderenza alle poltrone, divani, tavoli e sedie per favorire la deambulazione con ausili.
- Dotare gli arredi esistenti, o eventualmente scegliere i nuovi, con spigoli arrotondati e possibilmente con finiture opache che non creino fastidiosi riflessi e morbide (ove possibile);
- Installare, con dei piccoli interventi non invasivi, sensori di presenza al posto degli interruttori o piccole luci automatiche segna-passi per evitare di dimenticare l’illuminazione accesa o entrare nella stanza ancora non illuminata.
La maggior parte degli interventi elencati ripropongono simili strategie a quelle individuate nei precedenti articoli sullo spazio cucina e bagno, ma è buona norma prima individuare quali siano i bisogni e le problematiche di ogni individuo, in modo da rispondere efficacemente con accorgimenti mirati, precisi e low-cost.
La maggior parte di essi possono essere effettuati in maniera semplice dalla maggior parte delle persone, ma quando le necessità si complicano e le eventuali disabilità diventano rilevanti, è necessario affidarsi ad esperti di settore che possono offrire la migliore combinazione di soluzioni tagliate su misura per ogni utente.
Matteo Zallio, architetto, dottore di ricerca in Industrial Design, Fulbright Scholar. Ricercatore presso il Center for Design Research alla Stanford University – USA, ha condotto ricerca e consulenza su innovazione tecnologica e design for ageing presso la Technological University Dublin (IE), la Loughborough University (UK) e l’Università degli Studi di Genova (IT).












