Senior Living
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Attività fisica

Scegliere la palestra

Scrive un lettore: “Da poco in pensione, ho deciso di iscrivermi ad una palestra, non per una ragione fisica specifica ma per tenermi in forma. Prima per lavoro stavo in piedi tutto il giorno e mi muovevo molto, ora voglio evitare di diventare sedentario. Vicino a casa mia ci sono due palestre: i costi sono simili, tutte e due hanno le attrezzature tipiche da palestra (cyclette, pesi, ecc.), una ha anche una piccola piscina però io non sono tanto portato per l’acqua. Che criteri suggerisce di usare per scegliere tra le due? Grazie.”

Facciamo un piccolo passo indietro. Nonostante le normative attuali non obblighino la certificazione medica per “l’attività ludico-motoria autonoma”, è consigliabile ottenere una certificazione rilasciata dal proprio medico di medicina generale. Fatto questo, vediamo di analizzare le qualità che dovrebbero caratterizzare una palestra.

L’accoglienza. La reception spesso è il biglietto da visita della palestra medesima e deve corrispondere ai criteri di luminosità e gentilezza del personale, offrendo inoltre dei volantini che descrivano in modo molto preciso cosa si fa, come si fa e quanto costa. Il primo elemento fondamentale è la possibilità di essere accompagnati a visitare il centro fitness: in questa occasione vale la pena soffermarsi sugli ambienti di servizio (spogliatoio, docce e bagni), che devono essere oltremodo puliti e non dare l’impressione di disordine. Lo stesso vale per gli ambienti dove sono situati gli attrezzi e le varie macchine, che devono consentire un armonico passaggio tra le stesse, evitando l’aspetto di affastellamento che dovrebbe comportare ovviamente un’ulteriore stretta promiscuità con gli altri clienti nel periodo di maggiore afflusso. Insomma, che ci sia spazio tra una postazione e l’altra, in modo da evitare quel senso di costrizione che insorge in un ambiente affollato. Sempre in tema di accoglienza, ritengo giusto che la direzione della palestra richieda appunto la certificazione medica di cui sopra.

Elemento qualificante è la presenza di un medico in sede che in determinati orari effettui delle valutazioni fisiche congrue con il tipo di allenamento che si vorrebbe fare. Questo tipo di approccio, se svolto da personale sanitario esperto, consente di evidenziare eventuali limitazioni per l’attività fisica, che il proprio medico potrebbe aver inconsapevolmente dimenticato. Per portare un banale esempio, chi soffre di reflusso gastro-esofageo, disturbo che è molto frequente nella popolazione, non deve eseguire esercizi in trendelemburg (la testa più bassa del livello dei piedi), supini e il tronco deve essere sollevato di circa 30° per evitare l’insorgenza di disturbi collaterali dovuti al fatto che durante l’attività fisica, guarda caso, aumenta la secrezione gastrica.

La programmazione. È ormai consolidato il fatto che per il senior è benefica non solo l’attività aerobica, ma anche quella contro resistenza, utilizzando pesi liberi e attrezzi idonei al potenziamento muscolare. La creazione di un programma di allenamento viene svolta o dall’istruttore di sala o dal personal trainer. La differenza sostanziale tra queste due figure professionali è che la seconda ha il vantaggio del rapporto 1:1 col cliente e la possibilità di effettuare un fit check tecnico specifico e di qualità.

I costi. Diffidare delle palestre low cost, che offrono l’ingresso mensile sotto i 10 euro: con quella cifra non si pagherebbe neanche il consumo di energia e infatti qualsiasi tipo di servizio accessorio viene caricato sul cliente. Non dimentichiamo infatti come sia importante per un imprenditore del fitness investire in personale qualificato, piuttosto che su costose macchine digitali, piene di lucine colorate, senza però il supporto di una guida esperta. Il fatto concreto è che il centro fitness non deve promettere cose fantasiose: se lo fa, non è un buon elemento di serietà.

I servizi e i corsi. Per necessità e richieste del mercato, ogni palestra è quasi obbligata a fornire corsi, spesso dai nomi esotici e che riflettono solamente una moda temporanea. La presenza di una piscina può essere utile per le persone obese, che sfruttano la spinta dell’acqua per poter eseguire più facilmente gli esercizi, il recupero funzionale dopo eventuali traumi e, nel caso ci siano delle misure soddisfacenti, nuotare. Il che significa non sguazzare nell’acqua, ma fare molte vasche, cercando di migliorare il proprio stile, ottenendone un reale beneficio. Se l’acqua non piace, è meglio lasciar perdere.

Concludendo. Oggi andare in palestra, stante la pessima qualità dell’aria che impedisce in molte zone del nord e del centro di effettuare attività fisica all’aria aperta, è diventato un mezzo importante per tenersi in forma e controllare il peso, il sistema cardio-vascolare e quello osteo-articolare, il tutto finalizzato al proprio benessere. Il centro fitness deve offrire spazi adeguati, spogliatoi, bagni e docce pulitissimi, personale preparato che parli con il cliente in modo chiaro e modesto, evitando forzature e obiettivi irraggiungibili e specialmente sottoponendo il cliente a test di valutazione ripetibili per poter concretamente valutare gli eventuali progressi indotti dall’allenamento. Tutto questo ha un costo, che deve essere ovviamente valutato dal cliente: le offerte low cost sono il peggio che il mercato possa offrire e devono essere accuratamente evitate.

1 Commento

  • TUTTI I SUGGERIMENTI RICEVUTI VALGONO DOVE ESISTE UNO SPAZIO EFFETTIVO DI ESERCIZIO MA, NELLE NOSTRE CITTA’ CE NE SCARSO ED INQUINATO !

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