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Rapporti intergenerazionali

Incontrarsi di persona

Ci siamo spesso soffermati sulla solitudine dei senior, sulle difficoltà dovute al covid, sui pochi luoghi dove è possibile fare nuove amicizie. Abbiamo anche parlato dei siti online.  I lettori ci hanno spesso confermato la loro solitudine.

Ora, passata l’emergenza, ci è tornato il desiderio di incontri faccia a faccia. Ma poi succede che le amiche sono prese dal lavoro, se giovani, o sono impegnate nella cura dei nipotini, se senior.

Inoltre, alcuni luoghi di incontro sono venuti a mancare. Basti citare i corsi per la terza età del comune e le attività delle biblioteche, meno numerose e a numero chiuso. Alcune iniziative sono proprio scomparse. Per esempio non ha più riaperto una balera milanese di cui avevamo parlato e che era comodissima per i senior perché situata in centro città. Infine, tutto va prenotato in anticipo. E questo toglie spontaneità alle nostre iniziative.

Per cui mi pare utile segnalare una giovane start up, UAF Family, che mette in contatto “nonni” e “nipotini”.  Il sito funziona su Milano, ma si sta estendendo anche ad altre città. Nulla a che vedere con le badanti, spesso straniere. L’idea è quella delle “dame di compagnia”. Insomma, si cerca di rispondere al bisogno di avere qualcuno con cui scambiare due chiacchiere, andare a prendere il tè o risolvere un problema al computer. Una compagnia dotata di cultura e che proviene da un mondo affine al nostro.

E poi i “nipotini” sono giovani studenti con i quali è possibile parlare di argomenti diversi da quelli che trattiamo con le amiche. Si parla della ricerca di una soluzione abitativa e del futuro lavorativo: seguire una passione o essere più pratici e pensare al mercato del lavoro?

Insomma, si sceglie orario e luogo di incontro e tutto è più semplice. Il costo è, a mio avviso, troppo basso. 10€ all’ora. Il che fa pensare che l’iniziativa non sia sufficientemente remunerativa e non abbia un futuro economico.

Ma è certo che copre un bisogno. Pagare per avere una compagnia qualificata? Perché no? E’ illusorio pensare che l’incontro tra due persone sia scevro da aspetti economici. E i matrimoni di interesse? E le giovani che sposano vecchi (qui la parola ci sta) purché ricchi e famosi?

Nel caso del sito non si tratta di “amicizia”, parola che va usata con grande parsimonia. Ma di compagnia. I giovani che si propongono sono attratti dalla curiosità e da un’esperienza nuova più che dalla speranza di pagare la stanza condivisa, ormai a prezzi proibitivi, almeno a Milano. Per cui al momento l’iniziativa mi pare più vicina a una forma di volontariato che a un’attività lavorativa. Vedremo.

Insomma, a me pare buona l’idea di una figura che non esiste e che può essere di grande utilità. Pensiamo anche a una lunga riabilitazione ospedaliera, con i parenti impegnati nel lavoro e il tempo che non passa mai.

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Foto cottonbro studio da Pexels. Modelli in posa.

2 Commenti

  • Anch’ io vivo la stessa situazione.
    L’ unica cosa è ritrovare la socialità, o ricominciare o tentare di fare piccolo lavoro anche diverso da quello che si faceva andare da uno psicologo, frequentare corsi che ci possono interessare. fare volontariato

  • E’ essenziale per noi ” senior ” continuare a frequentare le giovani generazioni anche se, mediante piccoli esborsi che, possiamo consentirci in modo occasionale per la modestia dei nostri introiti periodici. Però tale compagnia deve essere confortata da reciproca pazienza e desiderio d’apprendimento che non trovo frequenti in ambedue le generazioni. Le occasioni suddette interne ed esterne al nostro domicilio sono da ricercare tra le associazioni, i teatri diurni ed i cinema, le biblioteche, i luoghi di ritrovo storici ed adibiti ad attività creative, le iniziative di volontariato, le parrocchie, le scuole, le università popolari ed i corsi che svolti tra due o più partecipanti ci mantengono in costante contatto umano e sociale .Solo in tal maniera si possono trascorrere in modo gratificante gli ultimi decenni d’esistenza in vita .

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