Perchè è importante un intestino sano dopo i 60?
Pensate di dover fare un film. Quanto conta il regista? È fondamentale, non c’è dubbio. E lo è tanto più se gli attori – magari con una lunga carriera alle spalle – da qualche tempo hanno preso a improvvisare di quando in quando. Ma che succede se anche per il regista, rispetto al passato, è un po’ meno facile badare alle mille mansioni? Beh, in questo caso serve qualcuno – diciamo il produttore – che si occupi di mantenerlo nella forma migliore. Solo così otterremo il film che vogliamo, e che non vediamo l’ora di goderci.
I perché dell’intestino. Di che si tratta?
L’età matura mette in scena una situazione analoga, in cui l’intestino è il regista: sempre al centro, ma con più fatica rispetto a prima. Le star del cast? Le difese immunitarie, l’assorbimento dei nutrienti, lo stato mentale, ma anche il sistema cardiovascolare, i muscoli, i polmoni, e altri ancora. E il film? Beh, il film è quello del vostro presente e dei prossimi anni. E voi, in tutto questo, siete il produttore.
Approfondiamo quindi cosa succede al nostro intestino con il passare degli anni, e – più avanti – come possiamo aiutarlo a restare in salute.
Cosa fa per noi l’intestino?
- Assorbimento dei nutrienti ed evacuazione sono senza dubbio le prime funzioni che ci vengono in mente, e a ragione. Ma non sono le sole: alcune funzioni dell’intestino vanno infatti oltre l’intestino stesso. Vediamone qualcuna.
- Difese immunitarie: un intestino in salute può agire da barriera contro eventuali microrganismi dannosi, provenienti ad esempio dall’ambiente esterno. Un valido aiuto arriva anche da una flora intestinale – o microbiota – in equilibrio, che sfavorisce il proliferare di microrganismi nocivi e produce sostanze utili a mantenere in salute le cellule dell’intestino stesso, come il butirrato.
- Asse intestino – cervello: questi due organi dialogano tra loro attraverso i rispettivi sistemi nervosi e alcuni neurotrasmettitori prodotti all’interno dell’intestino stesso. Non solo, quindi, il cervello influisce sull’intestino (pensiamo ai disturbi intestinali legati all’ansia), ma anche l’intestino può avere effetto sul sistema nervoso centrale: un intestino in salute e una flora in equilibrio possono portare vantaggio, ad esempio, al nostro stato mentale.
- Interazioni con altri organi: si parla oggi di asse intestino – sistema cardiovascolare, intestino – polmoni, intestino – muscoli, e ancora pelle, pancreas, fegato: con l’intensificarsi degli studi nel settore, l’intestino emerge sempre più come elemento centrale della nostra salute e del nostro benessere.
Con il passare del tempo, avvengono cambiamenti in diversi settori del tratto gastrointestinale, che si manifestano, ad esempio, in
- Diminuzione dell’assorbimento di importanti minerali e vitamine, come calcio, ferro e vitamina D, per i quali si va quindi incontro più facilmente a uno stato di carenza
- Diminuzione della motilità intestinale a livello del colon, che espone maggiormente a stipsi e altre disfunzioni
- Cambiamento della flora intestinale con una generale diminuzione della diversità microbica, che si traduce di frequente in riduzione delle specie “benefiche” e aumento di quelle potenzialmente pro-infiammatorie. Il calo dei batteri benefici può contribuire a una minore integrità della barriera intestinale, più permeabile quindi al passaggio di sostanze che possono alimentare uno stato di infiammazione generale dell’organismo. Secondo un processo noto come inflammageing, questo tipo di infiammazione contribuisce a diverse condizioni o patologie legate all’invecchiamento.
Come occuparsi della salute intestinale?
Per quanto detto sopra, in età Senior è utile
- Adattare l’apporto di nutrienti per assicurare un adeguato apporto di calcio, vitamina D e ferro quando carenti, secondo valutazione del medico curante.
- Aumentare l’assunzione di fibre per favorire la regolarità intestinale e contribuire a un microbiota in equilibrio. Un’attenzione particolare, quindi, ad assumere frutta, verdura, cereali integrali e legumi in porzioni adeguate.
- Alimenti con fermenti lattici probiotici possono essere di ulteriore aiuto nel favorire l’equilibrio della flora intestinale
- Idratarsi adeguatamente è inoltre essenziale per il mantenimento di una buona funzionalità intestinale e per prevenire episodi di stipsi.
- Stile di vita attivo: il movimento stimola la motilità intestinale e contribuisce a una digestione efficiente. Camminare, nuotare, fare yoga o altre attività adatte e gradite possono quindi essere di grande aiuto anche da questo punto di vista
Un dialogo aperto e periodico con il medico curante permetterà, inoltre, di identificare e gestire per tempo eventuali fattori che possano influenzare la salute dell’intestino.
Foto monkeybusinessimages su licenza iStock
Antonella Losa é Nutrizionista ed Esperta in Comunicazione in ambito salute, benessere e alimentazione.














