Batteri in viaggio per l’intestino
Con il passare degli anni, diventa sempre più importante prendersi cura della propria salute intestinale. Quando scegliamo i fermenti lattici, è utile verificare se siano in grado di arrivare vivi fino all’intestino, dove esercitano i loro benefici.
La forza gentile dei batteri amici. Di che si tratta?
Molti di questi, infatti, non riescono a sopravvivere al passaggio acido dello stomaco e dell’intestino tenue.
Per questo è importante distinguerli: solo alcuni, definiti probiotici, cioè “microrganismi vivi che, se assunti in quantità adeguate, apportano un beneficio alla salute dell’ospite” (definizione ufficiale dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – e della FAO – Food and Agriculture Organization), riescono ad arrivare vivi nell’intestino e favorire l’equilibrio della flora intestinale.
Ma facciamo un passo indietro: perché la maggior parte dei fermenti lattici non sopravvive al viaggio che porta fino all’intestino?
La ragione è che anche i fermenti lattici sono batteri e il nostro sistema digerente dispone di un arsenale pronto a contrastare i batteri che ingeriamo, per proteggerci dai microrganismi potenzialmente nocivi presenti nell’ambiente e negli alimenti.
E per non venir meno a questa missione, usa le sue armi indistintamente contro i batteri cattivi e quelli buoni. Dove sono disseminate queste “armi antimicrobiche” lungo il tragitto?
La prima difficoltà arriva all’ingresso nel nostro organismo: direttamente in bocca. Le ghiandole salivari infatti rilasciano diversi enzimi, tra cui il lisozima che distrugge la parete di molti batteri, neutralizzandoli.
Lo stomaco: uno tsunami acido
I batteri – fermenti lattici compresi – che resistono al lisozima nella bocca arrivano allo stomaco, dove i movimenti della parete rimescolano continuamente i succhi gastrici in un ambiente di acidità estrema.
In queste condizioni, tutte le proteine che servono ai batteri per respirare, muoversi, riprodursi – in una parola, vivere – cambiano la loro forma e perdono, quindi, la capacità di funzionare. E quando ciò avviene, i microrganismi non sopravvivono.
Un inciso importante: l’uso prolungato di gastroprotettori, farmaci che riducono l’acidità dello stomaco, può rendere meno efficace la barriera acida e quindi il suo ruolo di filtro nei confronti dei microrganismi. Questo può influire sull’equilibrio del microbiota intestinale. È importante confrontarsi con il proprio medico per bilanciare benefici terapeutici e tutela del microbiota.
Se superi lo stomaco, ci pensano i sali biliari
Torniamo ora al viaggio dei fermenti lattici verso l’intestino: se qualcuno di loro riesce a sfuggire alla barriera dello stomaco, passa nel primo tratto dell’intestino tenue, il duodeno, dove si riversa anche la bile con il suo contenuto di sali biliari.
La loro struttura è simile a quella dei detersivi e anche il loro funzionamento non è molto diverso, dissolvendo il grasso della membrana batterica e provocandone la distruzione.
Ma quindi qual è il super potere dei fermenti lattici probiotici?
Il percorso descritto fin qui è quello che riguarda la maggior parte dei batteri, fermenti lattici compresi. Non tutti i ceppi, tuttavia, sono uguali: ne esistono infatti alcuni con caratteristiche specifiche, come nel caso dei fermenti lattici probiotici, che permettono di resistere a lisozima, acidità elevata e sali biliari.
Se l’effetto del lisozima è quello di sgretolare il calcestruzzo che tiene insieme i mattoni della parete cellulare, i ceppi resistenti dispongono di un “calcestruzzo” meno vulnerabile.
Se l’acidità è il problema, questi ceppi riescono a non farla entrare all’interno della cellula grazie a pompe che la espellono all’esterno.
Se la bile scioglie i grassi di membrana, i fermenti che sopravvivono hanno una composizione diversa della membrana stessa, meno facile da “lavar via”.
E come sappiamo che i probiotici sono sopravvissuti veramente fino all’intestino?
Lo sappiamo dagli studi scientifici. Ad esempio, in uno studio pubblicato nel 2020 sulla rivista Gut Microbes, il viaggio del ceppo probiotico LcS (L. casei Shirota) all’interno del corpo umano è stato osservato direttamente mediante il prelievo di campioni di fluido intestinale ogni 30 minuti per 7 ore consecutive, senza alterare la normale digestione dei partecipanti.
L’analisi dei campioni ha mostrato che LcS è presente e vivo nell’intestino a partire da circa due ore in media dopo l’assunzione – periodo in cui quindi ha resistito con successo a lisozima, stomaco e bile – toccando il livello massimo di presenza intorno alla quarta ora dall’ingestione.
I dati hanno inoltre mostrato che, per alcune ore dal loro arrivo nell’intestino tenue – la parte terminale dove avvenivano i prelievi – questi fermenti probiotici hanno dominato la scena, arrivando in alcuni casi al 90% della popolazione batterica di quel tratto intestinale.
Naturalmente non tutti i fermenti ingeriti sono arrivati vivi e attivi fino in fondo. Tuttavia, la quantità che ce l’ha fatta è risultata in linea con quella considerata adeguata per un effetto probiotico, secondo la definizione OMS/FAO e le linee guida del Ministero della Salute Italiano.
Questo studio aggiunge un tassello alle numerose evidenze precedenti, che avevano mostrato la sopravvivenza del ceppo probiotico LcS al passaggio gastrointestinale tramite l’analisi del materiale di scarto dopo evacuazione, confermando il mantenimento della vitalità lungo l’intero tratto.
Con il passare degli anni, mantenere l’equilibrio del microbiota intestinale diventa sempre più importante per il benessere quotidiano. Alla base vi sono una corretta alimentazione, il contributo di alcuni latti fermentati probiotici e uno stile di vita sano.
Per chi vuole approfondire:
Foto JackF su licenza iStock
Il Dipartimento Scientifico di Yakult Italia esprime la vocazione scientifica dell’azienda, fondata dal medico e microbiologo giapponese Dr. Minoru Shirota.
Opera per promuovere la corretta alimentazione e stili di vita sani attraverso progetti educativi, attività di ricerca e collaborazioni con Società Scientifiche, Università e Istituzioni culturali.












