Invecchiare felici: consigli dal Nord Europa

Nelle sette età dell’uomo di As You Like It di Shakespeare, le ultime fasi della vita sono quelle percepite come più tristi. Ma la ricerca sulla felicità mostra un quadro più sfumato e positivo, che sta cambiando nel tempo.

La scienza della longevità. Di che si tratta?

 

 

Il World Happiness Report ha pubblicato la classifica del 2024, mettendo in luce quanto la felicità dei Senior nei paesi occidentali sia aumentata significativamente, al punto che i giovani (di età compresa tra i 15 e i 24 anni) sono meno felici dei senior. Partendo da una classifica paese per paese poi, le prime dieci posizioni sono rimaste pressoché invariate negli ultimi anni. La Finlandia è ancora al primo posto come paese più felice, con la Danimarca e tutti e cinque i Paesi nordici nella top 10.

I paesi più felici al mondo: la penisola scandinava

Per quale motivo i paesi scandinavi risultano un esempio di felicità in tutte le fasce di popolazione, specialmente nei Senior?

Alcuni risultati mostrano come il benessere rappresenti la miglior strategia di prevenzione per la salute cognitiva, e quindi, la felicità.

Questi studi definiscono il benessere secondo diverse accezioni, tra cui le esperienze emotive positive, la valutazione cognitiva della soddisfazione per la propria vita e la sensazione di avere un ruolo o uno scopo nella propria dimensione.

Proprio questo ultimo punto, espresso nel concetto di hygge danese, risulta essere centrale nell’associazione tra benessere e demenza, con effetti in molteplici sfere della vita quotidiana. Ad esempio, il benessere aiuta l’impegno sociale, fondamentale per sostenere il funzionamento cognitivo e prevenire la demenza.

Un maggiore benessere supporta anche comportamenti positivi per la salute cognitiva e cerebrale, come una maggiore attività fisica e l’astinenza dal fumo. Infine, è associato anche ad un migliore funzionamento cardiovascolare, che a sua volta riduce il rischio di demenza.

L’approccio educativo: da dove partire

La lezione di felicità dei paesi nordici, dunque, parte dall’approccio educativo dei genitori verso i bambini e si sviluppa poi lungo tutte le fasi della vita.

Uno dei punti più consistenti sembra risiedere nello sviluppo di un centro di controllo interno, secondo il quale ogni individuo non è in balia degli eventi ma ha piena fiducia nelle sue capacità.

Gli studi scientifici hanno mostrato come i bambini e gli adulti con un centro di controllo esterno siano più suscettibili all’insorgenza di disturbi di ansia e depressione.

Sviluppare un senso di comfort con quello che si ha a disposizione, il sapersi gustare l’attimo, non la felicità a tutti i costi, ma riuscire ad essere sereni nonostante i problemi. In una parola, serendipità.

Per approfondire:

Bell, G., Singham, T., Saunders, R., John, A., & Stott, J. (2022). Positive psychological constructs and association with reduced risk of mild cognitive impairment and dementia in older adults: A systematic review and meta-analysis. Ageing Research Reviews, 77, 101594.

Foto di cottonbro studio da Pexels

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Nutrizionista e divulgatrice scientifica. Si occupa di salute, scienza e sostenibilità e insegna Nutrizione ad Alma – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

2 Comments

  1. antonio raimondi 21 Gennaio 2025 at 7:18 - Reply

    originale e non ripetitivo

  2. Liliana De Nes 2 Febbraio 2025 at 15:20 - Reply

    Molto interessante iniziativa per i Senior Soli.

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