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Consumi e stili di vita Nuove tecnologie

La riscossa degli audio-racconti

“Nonna raccontami un po’ della tua vita, quando eri in America”…

Spesso cominciava così il pomeriggio d’inverno, mentre giocavo con le costruzioni nel piccolo studio di quella nonna che mentre batteva velocemente sui tasti della macchina da scrivere in inglese, raccontava, in italiano, un pezzo del suo primo “quarto” di esistenza.

Lei, Emma T. negli anni ’20 è stata tra le prime donne di Wall Street, conosciuta con lo pseudonimo di Tommy. Quel pezzo della sua vita è stato caratterizzato da successi e crolli, tipici della Borsa, fino alla crisi del 1929, poi il ritorno in Europa, probabilmente una fuga.

Per un bambino come me era affascinante ed emozionante ascoltare quelle storie così lontane dalla mia realtà, magari anche un po’ romanzate.

Lei raccontava, mentre io costruivo un pezzo di una nave con il LEGO e un pezzo di me.

Ascoltare i racconti, conoscere le storie delle persone o dei personaggi descritti dagli autori è sempre stato un modo per imparare potendo nel frattempo fare dell’altro, anche giocare ad esempio.

Innovazione tecnologica e media hanno poi dato una dimensione più ampia al fenomeno, si pensi ad esempio ai racconti che la radio ha permesso di far conoscere agli italiani negli anni 40, i grandi classici come Tolstoj sono entrati nelle case in forma di audio racconto ancor più che sotto forma di libro.

Dagli anni 70, la radio ha perso in gran parte questo ruolo di cantastorie, facendo propri i tempi della televisione, e virando verso contenuti di politica e cronaca e diventando un amplificatore per la fruizione della musica.

In modo quasi inaspettato, questa dimensione torna ad essere oggi alla nostra portata, Senior e non, grazie alla diffusione crescente degli AUDIOLIBRI, in particolare nell’era Covid, caratterizzata dalla limitata libertà di movimento per tutti.

Nulla di nuovo rispetto agli anni ’30 quando i racconti venivano registrati su dischi di vinile e riprodotti con i grammofoni, poi superati da musicassette e cd e ora totalmente smaterializzati nella nuvola digitale.

Gli audiolibri, inizialmente relegati a sostegno di chi aveva difficoltà nella lettura, oggi possono ambire al ruolo di veri e propri “compagni di vita attiva”.

Già, perché il libro cartaceo richiede un’attenzione e concentrazione esclusiva, invece l’audiolibro, come il racconto di vita della nonna, si ascolta anche mentre si fa altro.

Si può dipingere, si possono svolgere attività manuali, si può passeggiare, si può cucinare e lo si può fare da soli ma anche in compagnia. La tecnologia per fruire di un audiolibro ha fatto passi importanti su tre fattori abilitanti: cataloghi, costi e strumenti per l’ascolto.

Spesso i racconti vengono interpretati dagli stessi autori o da voci famose di doppiatori e attori che aiutano ancora di più ad immergersi nei personaggi e nelle storie.

Oggi scaricare un racconto da una “Audio Libreria” è una operazione semplice, se si dispone di un computer o anche solo di un telefono smart: esistono diversi siti-catalogo dove i libri disponibili sono raccolti in categorie (storia, romanzi rosa, gialli, fantascienza) ma dove esistono anche le “classifiche” e i best seller.

Senza voler fare torto a nessuno, mi limito a segnalare le Audio Librerie in italiano più frequentate; Audible, LiberLiber, AdAltaVoce (Rai) e anche StoryTel, tutti facilmente raggiungibili grazie ad una semplice ricerca. Per chi ama i racconti in lingua originale, OpenCulture è il posto giusto dove ricercare.

Quelli tra voi che amano la tecnologia, potranno utilizzare anche i cosiddetti “assistenti vocali” come Alexa di Amazon o Google Home, per comperare prima e far declamare poi uno o più racconti digitali.

Il mondo delle “audio librerie” permette diverse soluzioni: alcune hanno a catalogo una serie di racconti gratuiti, altri prediligono la forma in abbonamento mensile, altri sono a pagamento.

Quasi tutti gli audiolibri sono poi scaricabili e questo è un dettaglio importante, infatti non siamo obbligati a rimanere connessi ad Internet mentre ascoltiamo il nostro romanzo, ma possiamo portarlo con noi ed ascoltarlo anche durante uno spostamento o mentre siamo in montagna, in una zona non ancora raggiunta dalla rete.

Nel periodo dominato dall’epidemia Covid-19 l’audiolibro in Italia vive un suo momento d’oro: +227% di volumi rispetto ai primi due mesi dell’anno (https://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2020/05/19/news/coronavirus_70_messaggi_su_audiolibri_e_podcast-257053978/) e un pubblico molto distribuito con i giovani a farla da padroni. Per ora il pubblico di ascolta-lettori è ancora limitato ad un 6% degli italiani ma è in costante crescita e, di solito, chi inizia con un audiolibro poi passa ad un secondo e così via.

Siamo nell’era dei cantastorie digitali: provare per credere, il coinvolgimento è garantito.

“Punto e a capo. Cosa hai combinato in tutto questo tempo?”

Tommy terminava sempre così i suoi racconti, riponendo la macchina da scrivere nell’armadio scuro che stava alle sue spalle e io le mostravo la mia nave fatta di mattoncini.

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