Senior Living
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Rapporti intergenerazionali Senior nel mondo

Active ageing ed inclusione

Un centro intergenerazionale apre una nuova dimensione per due senior della Galizia.

Amelia e Jimena sono due donne over 70 che vivono in Ourense, un comune spagnolo nella comunità autonoma della Galizia. Entrambe sono pensionate da lungo tempo e riescono a vivere in maniera dignitosa grazie alla loro pensione e a qualche risparmio. Entrambe vivono da sole e condividono un pianerottolo piantumato che curano insieme. I loro figli vivono a Madrid e li vedono solo nelle feste comandate. La solitudine è una certezza nella loro giornata. Molto attive, seguono con attenzione le notizie sull’apertura di un nuovo centro per bambini e anziani proprio ad Ourense.

Plaza Mayor a Ourense

La Spagna come altri paesi in Europa, sta vivendo gli effetti dell’ormai nota perfect storm demografica. La popolazione sta diventando sempre più numerosa (secondo Global AgeWatch, nel 2015 gli over 60 erano il 24,4% della popolazione con proiezioni a ca. il 42% nel 2050); c’e un basso livello di natalità (ca. 1.3 di media bambini con proiezioni di crescita minima a 1.6) che dal 2015 non è riuscito a bilanciare il numero di decessi annui secondo l’INE (Instituto Nacional de Estadistica). Esiste in aggiunta un crescente fenomeno d’emigrazione verso l’estero di cittadini con passaporto spagnolo (ca. 2,4 milioni al 2017, secondo fonti dell’INE) dovuto spesso a problemi legati alla situazione economica. Questo insieme di fattori causa preoccupazione sul come potrà essere sostenibile un sistema pensionistico che si basa sul principio che i contributi delle persone che lavorano alimentano le pensioni degli altri in uno scenario che invecchia e con meno persone che garantiscono il ricambio e i cui contributi sono spesso discontinui a causa della crescente precarietà del lavoro.

Ad oggi esiste una legge che definisce l’età pensionistica a 67 anni con un adattamento progressivo che dovrebbe completarsi nel 2027. Nel 2018 l’età legale per andare in pensione è di 65 anni e 6 mesi. Secondo alcune statistiche, il pensionato spagnolo medio oggi ha 71 anni e riceve un assegno di circa 1.077 Euro. Comunque, secondo i dati ufficiali del Ministero del Lavoro spagnolo, gli spagnoli in media vanno in pensione prima (a 64 anni nel 2016) con il 44% degli aventi diritto che va in pensione prima dell’età legale, mettendo in difficoltà il sistema pensionistico. Come in altri paesi, il dibattito si concentra su come e quando ristrutturare il sistema pensionistico, dando sempre più enfasi ai sistemi di risparmio personale.

Attualmente la Spagna secondo il Global Age Watch è al 37° posto nella classifica mondiale con 25 anni di aspettativa di vita dopo i 60 anni e con 68,2% della popolazione over 65 che riceve qualche tipo di pensione. La Spagna sta anche proponendo alcune best practice nella gestione dell’ active ageing con la creazione di centri intergenerazionali che vedono convivere insieme bambini e anziani : quello di Ourense, nella provincia di Galizia, è uno dei più recenti.

Il centro è stato finanziato dalla Fundación Amancio Ortega, ente che fa capo ad Inditex, la società che possiede la catena di negozi “ZARA”, la quale ha unito sforzi e visione con le autorità locali. Ourense ad oggi è una località dove esistono più pensionati che contribuenti attivi al Sistema di Sicurezza Sociale e dove gli over 65 rappresentano circa il 30% della popolazione. E’ stato recentemente inaugurato e si appresta a diventare un punto di osservazione dell’active ageing.

La stampa spagnola descrive il centro intergenerazionale come un complesso moderno e di pochi piani che ospiterà durante il giorno 80 senior e 82 bambini in età prescolare. È prevista per ciascun gruppo una propria area di lavoro. Nella zona dei bambini, saranno attivi spazi caratteristici dei centri prescolari con saloni, aree giochi, ecc. Nella parte del palazzo dedicata ai senior ci saranno televisioni, mobili, zone per lo sport, sale per il riposo. Al centro del palazzo in un patio aperto entrambi i gruppi realizzeranno attività congiunte: i senior giocheranno con i bambini o racconteranno storie, leggeranno libri, ecc. Gli amministratori della città definiscono il centro come una modalità per tornare ad un modello tradizionale dove nonni e nipoti avevano un proficuo intercambio d’esperienze.

In un reportage, recentemente pubblicato sul giornale “El Pais”, si cita l’opinione del Prof. Mariano Sanchez dell’Università di Granada, studioso di queste formule intergenerazionali. Egli sottolinea che questi centri hanno come obiettivo quello di “migliorare le competenze di apprendimento dei bambini e contemporaneamente migliorare la qualità della vita dei piu senior”. Sanchez ha contribuito al progetto in Ourense ed è uno dei principali portavoce di questa formula di active ageing ed inclusione.

La formula del centro intergenerazionale, sempre riportato da “El Pais”, ha la sua origine in diversi centri simili negli Stati Uniti dove convivono bambini e senior. Fra i benefici indicati da Sanchez, si sottolinea che ”i senior migliorano la loro autostima “ e che complessivamente hanno una “maggiore consapevolezza della loro legacy e aspettativa del futuro”, oltre a mantenersi in contatto con gli altri e fare attività fisica in quanto dovranno giocare con i bambini.

Sanchez sottolinea che anche per i bambini vi sono ricadute positive dalla convivenza poichè questi sviluppano una” percezione delle persone senior più positiva”.

Amelia e Jimena vedono nel centro intergenerazionale di Ourense una opportunità ed un’ottima alternativa. Devono capire bene quali siano i requisiti per poter farne parte. Sanno che frequentando il centro saranno in contatto con bambini ma anche con altri senior che hanno, come loro, necessità di continuare a dare un senso alle loro giornate, contribuendo con la loro legacy a costruire il futuro di altri.

Nota: Le esperienze contenute nel testo corrispondono a episodi vissuti o testimonianze all’autore e sono rielaborate per una migliore comprensione dei temi. Ogni eventuale somiglianza a persone o situazioni reali è da considerarsi casuale.

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